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lunedì 28 aprile 2014

Pulci e Zecche


Pulci e zecche sono gli ectoparassiti del cane e del gatto più comuni, e trasmettono ai nostri animali domestici malattie potenzialmente fatali o che possono comprometterne la qualità della vita. Sono le malattie trasmesse da vettori note come VDB, ovvero Vector – Born Diseases.


Alcune tra queste infezioni possiedono inoltre un potenziale zoonotico, possono cioè provocare gravi malattie all'uomo. La maggior parte delle infezioni causate dagli agenti patogeni delle VDB sono persistenti; il cane può esserne portatore per mesi o addirittura anni prima che si manifestino i segni clinici. Inoltre il trattamento dell'animale è a volte solo palliativo, e in molti casi non si raggiunge la guarigione clinica.  La diffusione globale degli ectoparassiti e l'incremento della prevalenza delle malattie trasmesse da pulci e zecche sono principalmente associati ai cambiamenti climatici e ambientali, e al manifestarsi di una resistenza ai farmaci da parte dei vettori e degli agenti patogeni.


In quanto parassiti ematofagi, le pulci e le zecche penetrano la cute del loro ospite con le parti dell'apparato boccale adattate a succhiare il sangue, e mentre si nutrono iniettano la loro saliva, tramite la quale possono trasmettere agenti patogeni come virus, batteri e protozoi. La trasmissione di questi agenti patogeni può avvenire rapidamente dopo il morso del parassita e l'unico modo di proteggere gli animali domestici dalle VDB è usare un ectoparassita dotato di proprietà repellenti, che impediscono al parassita di alimentarsi, e di un rapido effetto abbattente.



MALATTIA


AGENTE PATOGENO


VETTORE


TEMPO DI TRASMISSIONE


Anaplasmosi granulocitica


Anaplasma phagocytophilium


Zecca


4 – 48 ore


Babesiosi canina


Babesia canis


Babesia vogeli


Theileria annae




Zecca




> 48 ore


Borreliosi o


Malattia di Lyme


Borrelia burgdoferi


Zecca


> 17 ore


Ehrlichiosi


Ehrlichia canis


Zecca


4 – 48 ore


Emobartonellosi


Mycoplasma haemocanis / haemofelis




Pulci e zecche




non confermato


Encefalite da morso di zecca


Flavivirus


Zecca


immediatamente



Sul mercato sono disponibili numerose opzioni di trattamento contro pulci e zecche, ma ognuna di queste presenta limiti specifici.


I prodotti spot-on sono tra i più utilizzati contro pulci e zecche, sono altamente efficaci e hanno un buon margine di sicurezza. Sono generalmente indicati per l'applicazione a intervalli mensili e la garanzia di una protezione adeguata dipende dall'uso regolare, al momento opportuno e in osservanza delle istruzioni riportate sull'etichetta dei proprietari di animali.


Prima dell'introduzione degli spot-on, i collari rappresentavano una delle principali scelte di trattamento. I collari in PVC (polivinilcloruro) furono sviluppati per la prima volta all'inizio degli anni Sessanta usando insetticidi organofosfati, e in seguito carbammati e piretroidi sintetici. Molti dei principi attivi utilizzati in principio nei collari tendono a essere meno potenti rispetto a quelli utilizzati nei prodotti spot-on; inoltre molti collari convenzionali hanno un odore sgradevole. La combinazione fra questi fattori aiuta a spiegare perché attualmente i vecchi collari non sono considerati la prima scelta quando si tratta della prevenzione di infestazioni da pulci e zecche.


Una delle ultime novità promosse da Bayer è per l'appunto Seresto, un innovativo collare per cani e gatti. Le sue caratteristiche differiscono molto da quelle dei collari insetticidi tradizionali, per esempio è idrorepellente e resistente all'acqua, tanto che ripetute immersioni in acqua del vostro animale non diminuirebbero l'efficacia di otto mesi contro le zecche. E' realizzato con una matrice polimerica inodore che offre proprietà insetticide e acaricide grazie all'uso di due principi attivi associati: imidacloprid e flumetrina. Si può utilizzare su cuccioli a partire da 7 settimane di età e su gattini da 10 settimane di età. Ha un'efficacia che dura fino a 8 mesi. E' particolarmente efficace contro le pulci e le zecche del cane e del gatto, ne previene l'infestazione e impedisce lo sviluppo delle larve di pulce. E' indicato per il trattamento delle infestazioni da pidocchi pungitori/masticatori, ed è anche in grado di migliorare le infestazioni da Rogna Sarcoptica. In più un meccanismo di sganciamento di sicurezza e il punto di rottura predeterminato, permettono agli animali di liberarsi se rimangono intrappolati accidentalmente.


Un’alternativa alla proposta della Bayer è la linea degli antiparassitari naturali Beaphar. La nuova linea Protezione Naturale Beaphar offre una gamma completa di prodotti completamente naturali ed in grado di creare un vero e proprio scudo a difesa dell’animale e del suo habitat domestico. I principi attivi contenuti nei prodotti Beaphar sono tutti innocui per l’uomo, per gli animali domestici e per l’ambiente. L’azione sinergica del Piretro unito all’estratto di Margosa (principi presenti nei prodotti antiparassitari della linea Beaphar) garantisce ai nostri amici animali una protezione efficace e sicura.

Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello
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domenica 27 aprile 2014

La Leishmaniosi: il Vettore

I promastigoti di Leishmania vengono trasmessi agli ospiti definitivi da piccoli insetti ematofagi appartenenti a diversi generi tra cui Phlebotomus.
I flebotomi morfologicamente sono caratterizzati da un corpo di colore giallo-pallido o giallo-ruggine, lungo circa 2-5 mm, coperto da lunghi e fitti peli; il torace e l’addome formano un angolo quasi retto (ciò li rende riconoscibili anche ad occhio nudo); la testa è allungata ed inserita sul collo in modo da formare un angolo di 45°; gli occhi sono voluminosi, di colore scuro, situati ai lati della testa e la proboscide è corta e diretta in basso. Le ali sono grandi, anch'esse pelose, di forma quasi ovale.
Mentre i maschi si nutrono di succhi vegetali, le femmine, benché sembra non siano ematofaghe, pungono la cute per nutrirsi di sostanze organiche degli ospiti, determinando irritazione, e per questo hanno strutture buccali atte a perforare la pelle. I flebotomi femmina del genere Phlebotomus sono quelli diffusi in Europa, il genere Lutzomya è caratteristico invece del Sud America. Questi pappataci sono presenti tutto l’anno principalmente nei paesi tropicali, o sono attivi durante i mesi caldi dell’anno, nei paesi a clima temperato. L’attività dei flebotomi adulti quindi va dalla primavera all'autunno inoltrato nel bacino del Mediterraneo e dura tutto l'anno in Sud America. Nell'arco della giornata si trovano principalmente all'alba, al tramonto e durante la notte, è stato registrato un picco di attività intorno alla mezzanotte. I flebotomi sono in attività quando la temperatura ambientale esterna è compresa tra i 15° e 28° C, ed è sempre associata ad elevata umidità relativa e assenza di pioggia e vento. I flebotomi possono volare su distanze variabili, dai 200 metri ai 2,5 km e tendono ad entrare nelle case durante la notte attratti dalla luce all'interno.
Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello.
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giovedì 3 aprile 2014

Filariosi Cardiopolmonare

La filariosi cardiopolmonare è una malattia del cane causata da un parassita chiamato Dirofilaria Immitis. Il parassita si trasmette da un cane all’altro con la puntura di una zanzara infetta: non c'è contagio diretto.

Incidenza dell’infestazione

Il parassita è presente in tutti i continenti, ma la sua prevalenza varia notevolmente. E’ frequente oltreo-ceano, nel nord e nel sud America, in Giappone e nelle zone tropicali. In Europa è limitato principal-mente ai paesi meridionali. 

La filaria è una malattia molto diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare nella Pianura Padana. Il principale fattore che ne influenza la diffusione è la densità delle zanzare, che fungono da vettore.

Morfologia

Il parassita ha l’aspetto di un verme di un millime-tro di diametro e di colore biancastro. I maschi adulti misurano 12-18 centimetri mentre le femmi-ne arrivano fino a 30 cm. Queste depongono micro filarie che vivono nel sangue.

Ciclo biologico 
I parassiti adulti vivono nel ventricolo destro, mentre quelli immaturi si localizzano nelle arterie polmonari. Nella fotografia a lato potete vedere un adulto. Gli adulti si nutrono di plasma e possono sopravvivere per molti anni. Le zanzare femmina ingeriscono le micro filarie durante il pasto di sangue. Queste all’interno del vettore evolvono e si spostano in direzione della proboscide. Quando la zanzara femmina punge un altro cane le larve possono penetrare nella cute dove restano per alcu-ni mesi trasformandosi in larve di stadio 5 o imma-ture. Queste all’interno dei vasi sanguigni raggiungo-no le arterie polmonari dove possono rimanere per molto tempo prima di raggiungere il ventricolo de-stro dove diventano parassiti adulti e si accoppiano.

Segni clinici
Nel cuore e nelle arterie polmonari possono localiz-zarsi da 1 a 200 filarie adulte. Le arterie si ispessi-scono e si infiammano e questo fa aumentare il lavoro del cuore (che deve pompare il sangue ai polmo-ni superando i parassiti). Le infestazioni lievi posso-no non produrre segni clinici evidenti. I segni clinici si manifestano con infestazioni massive o ripetute.
I sintomi clinici più precoci sono: l’intolleranza all’esercizio fisico, perdita dell’appetito e tosse.
Se vengono trascurati possono evolvere in dispnea, anemia, ascite, insufficienza renale, cianosi e posso-no portare col tempo alla morte del cane.

Diagnosi
La malattia può essere sospettata sulla base dei sin-tomi clinici e diagnosticata dal Veterinario attraverso due esami combinati del sangue:
1) la ricerca delle microfilarie in circolo che può essere fatta sia su un vetrino a fresco sia dopo arricchimento
2) un test specifico in grado di identificare gli anti-geni prodotti dalle femmine adulte di filaria e iden-tificare la specie a cui appartengono le microfilarie. Nel cane si possono riscontrare diverse specie: D.immitis, D.repens e Dipetalonema.

Trattamento
Prima di procedere alla terapia vengono effettuati alcuni esami per stabilire la gravità della malattia. In particolar modo si esegue una radiografia del torace per evidenziare la cardiomegalia e l’arborizzazione dei vasi polmonari che sono tipici di questa malattia.

La terapia per la filariosi cardiopolmonare consiste nell’utilizzo di farmaci per debellare i parassiti adulti e successivamente per eliminare le forme larvali.

La terapia non è una procedura semplice e nelle forme di infestazione più grave neanche esente da rischi; per questo motivo è importante che il cane effettui la prevenzione.

Prevenzione
La prevenzione nei confronti della filariosi deve essere iniziata a partire dalle 6 settimane di vita o non appena le condizioni climatiche lo richieda-no.
Viene attuata somministrando mensilmente un farmaco specifico al proprio cane o più semplice-mente con un’unica iniezione sottocutanea in grado di coprire l’intero periodo a rischio.

Il periodo a rischio per la presenza dei vettori è compreso tra aprile e novembre.

Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello

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